martedì 29 luglio 2008

Ho visto questo blog e voglio, come legale, dire la mia.
Sono un avvocato giuslavorista e lavoro prevalentemente nel Nord Est Italia.
Mi occupo in particolare di infortuni e di morti sul lavoro.
Volevo dare il mio piccolissimo contributo alla tanto attuale discussione sulla sicurezza sul lavoro anche alla luce delle recenti iniziative legislative.
Ritengo che l’inasprimento delle sanzioni per le aziende non possa sortire alcun effetto positivo sulla problematica, né nel senso di diminuire gli infortuni e i morti sul lavoro, né nel senso di creare maggiori condizioni di sicurezza.
Il vero problema non deriva dall’apparato normativo. Abbiamo un sistema legislativo e sanzionatorio tra i più avanzati e severi in Europa, a fronte del quale i controlli e le risorse disponibili non consentono di fare più di quello che già si fa.
Il vero problema a mio giudizio è un altro e non riguarda solo i datori di lavoro ma anche i lavoratori.
E’ una questione di assunzione di responsabilità.
Se è vero che ci sono datori di lavoro che, nonostante le dettagliate normative e le già pesanti sanzioni previste, si pongono il problema del loro rispetto solo quando succede il “fattaccio” e altri che ritengono basti essere formalmente in regola e avere una buona assicurazione, senza curarsi del controllo su come i lavoratori percepiscono e rispettano le misure di sicurezza, è vero anche che molte volte quelle che sono disattenzioni fatali al lavoratore non derivano né dall’esistenza di turni massacranti di lavoro, né dall’omesso controllo sul rispetto delle norme antinfortunistiche, ma dal fatto che il lavoratore spesso risente di personali condizioni, chiamiamole così, di “alterazione” indotte da altri fattori, sulle quali ogni volta che se ne parla, vi è una, a mio giudizio ingiustificata, levata di scudi da parte dei Sindacati.
Molti infortuni del lunedì mattina hanno caratteristiche simili alle “stragi del sabato sera” essendo causati da stanchezza e poca concentrazione per aver fatto ore piccole, o per uso od abuso di alcool e droghe durante il week-end. Inoltre nell’edilizia esistono parecchi casi di infortuni al cui verificarsi hanno concorso condizioni personali del lavoratore assolutamente incompatibili con il senso di responsabilità di una persona che lavora per sé e per gli altri, in primis l’abuso di alcool durante il normale orario di lavoro.
Arrivo subito al punto e alla mia proposta: perché non inserire nel nuovo decreto sicurezza all’esame delle Camere una norma che preveda obbligatoriamente che al momento dell’accettazione del lavoratore infortunato al Pronto Soccorso si facciano il test alcolometrico e il test tossicologico?
L’attuazione di questa disposizione consentirebbe subito di disporre per il lavoratore di una prova circa il suo stato di salute al momento dell’infortunio, agevolandolo maggiormente in sede giudiziaria nella prova di aver tenuto la diligenza richiestagli senza bisogno di ricorrere a presunzioni. Al datore di lavoro, che non può sempre accorgersi di quali siano le condizioni di salute del lavoratore, l’attuazione di questa disposizione consentirebbe di avere immediatamente la disponibilità di un dato successivamente non ripetibile e quindi avere chiara sin dall’inizio la propria responsabilità alla luce delle possibili concause nell’evento che ha determinato l’infortunio o la morte del lavoratore.
SD - consulenti e avvocati

1 commento:

delly ha detto...

Buon giorno,
2 mesi fa o subito un brutto infortunio mentre
lavoravo ad una macchina dentatrice (metalmeccanica). La macchina e partita inaspettatamente (il micro non funzionava, niente sicurezza). Dopo 3 interventi (chirurgia della
mano) sono rimasto senza pollice mano destra. Poi il 4 intervento, innesto di pelle per coprire la ferita abbastanza grande. Sono rimasto anche con altre lesioni mano destra e non posso piu lavorare in metalmeccanica con questa ditta e che nessun altro non mi prende a lavorare considerando la riduzione della capacità lavorativa specifica.
Vorrei sapere se posso chiedere danni alla ditta considerando la responsabilità del datore di lavoro per violazione della normativa antinfortunistica. Quanto posso chiedere? Cosa sarebbe meglio fare?
Grazie,
Giordano